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N a v a t e

Sommario: Gli spazi dell'Aula Ecclesiale - La derivazione della struttura iconografica - L'araldica della pavimentazione - I rapporti pianta-alzato - L'iconografia - Le modalità esecutive - La lastratura dei campi biquadratici

schermata_2019-09-14_alle_17.41.48.pngMonreale, Duomo. Veduta dell'Aula Ecclesiale dal Presbiterio. La decorazione delle ottocentesche strutture lignee del soffitto si armonizza con i mosaici parietali, determinando quel senso di continuità dei piani, che rafforza la similitudine ad una chiglia capovolta di nave. L'incrostazione marmorea dello zoccolo dà slancio e leggerezza, smaterializzando ulteriormente la consistenza strutturale e convertendo in fantasmagorici effetti di luce la sovrastante decorazione musiva. [Foto G. Oddo - 26 agosto 2011]

Gli spazi dell'Aula Ecclesiale

Il termine Aula Ecclesiale è usato in una doppia accezione, una, più stretta, con la quale si indica lo spazio destinato alla sosta della comunità dei fedeli che assiste alle celebrazioni liturgiche, e una, più larga, che allude alla totalità del complesso delle navate. Analogamente al termine Grande Presbiterio, si potrebbe usare, nel secondo caso, il termine di Grande Aula Ecclesiale.

schermata_2019-09-13_alle_02.47.32.pngMonreale, Duomo. Dal punto di vista funzionale ed architettonico, l'Aula Ecclesiale si articola nei seguenti spazi:
- la Navata Maggiore, spazio di permanenza;
- le Navate Laterali, spazi di mobilità;
- gli Intercolumni, varchi di collegamento.
Tale articolazione funzionale è ribadita dalla stessa struttura iconografica della pavimetazione. Nelle navate laterali il susseguirsi longitudinale di figure a rombo accelera il moto di percorrenza da un estremo all'altro dello spazio; nella navata centrale la scompartimentazione in settori biquadratici, oltre a togliere il senso di disorientamento, crea un arcipelago di isole di sosta, indicando per questa via le zone di concentrazione delle seggiole.  [File: Piantine 1:200.PC9]

1. La pavimentazione dell'Aula Ecclesiale e delle navate laterali, adattandosi agli spazi in cui essa è suddivisa, comprende i tre grandi settori delle navate e gli spazi accessori degli intercolumni e dei due vani d'ingresso. Secondo le indicazioni epigrafiche dei blasoni araldici, che si susseguono sull'asse mediano dell'aula, la realizzazione dell'opera risale agli anni della seconda metà del XVI secolo.

2. La particolarità figurativa del disegno della navata maggiore è di riprodurre l'impianto iconografico del tappeto n. 16 della Campata dei Guglielmi, nell'ala destra del Grande Presbiterio. Nelle navate laterali, lo schema figurativo si compone di due tracce a decorso longitudinale infinito, con oscillazioni bilaterali incomplete, che determinano una sequenza di unità romboidali.

schermata_2019-09-12_alle_14.47.46.pngMonreale, Duomo. Il disegno pavimentale dell'aula ecclesiale riproduce quello del settore pavimentale n. 16, ingrandito di più di 16 volte.
Figura a sinistra: raffronto visivo (campitura azzurra) tra il tappeto n. 16 e il grande tappeto dell'aula ecclesiale. Dati dimensionali:
- Tappeto n. 16, 7,70 m x 4,00 m, area 30,82 mq;
- Tappeto n. III, 13,50 m x 37,13 m, area 501,25 mq; 
- Rapprto delle aree: 501,25/30,82=16,25.
Figura a destra: la resa cromatica in verde chiaro, giallo chiaro e giallo medio delle superfici pavimentali è in rapporto alle diverse tecniche esecutive impiegate nella realizzazione: 
- Verde chiaro, pavimenti in opus micro-sectile, a lastratura continua;
- Giallo medio, pavimenti in opus micro-sectile, a lastratura discontinua;
- Giallo chiaro, pavimenti in opus sectile di media grandezza.
[
File: Tappeti pavimentali 09.PC9]

La derivazione della struttura iconografica

E' noto che la struttura iconografica del pavimento dell'Aula Ecclesiale - lo si è già detto più di una volta - deriva dallo schema figurativo del tappeto n. 16 dell'Ala Sinistra del Presbiterio. Nelle figure seguenti, si mette in risalto, rispettivamente, la comparazione dei due disegni e le fasi teoriche del processo di adattamento e completamento figurativo. 

schermata_2019-09-14_alle_17.11.23.pngMonreale, Duomo. Comparazione a figure ragguagliate degli impianti iconografici relativi all'aula Ecclesiale e al comparto pavimentale n. 16. ABCD: rettangolo d'inviluppo del grande tappeto ecclesiale; EFGH: rettangolo d'inviluppo del tappeto n. 16. 
- Figura a sinistra: sull'impianto iconografico della navata maggiore (ABCD) è sovrapposta la filigrana bianca dell'impianto iconografico n. 16;
- Figura al centro: il disegno dell'impianto ecclesiale presuppone il completamento (zone in azzurro) dell'impianto 16;
- Figura a destra: in rosso i rimaneggiamenti figurativi della struttura iconografica n. 16, comprensiva dei completamenti laterali.
Due osservazioni. La prima, sulla stranezza di una scelta iconografica che ha comportato la netta e inusitata troncatura laterale del disegno n. 16. La seconda, sull'uso di una versione speculare del tappeto 16 nella costruzione del disegno di quello ecclesiale. 
[File: Navate pavimento 2.PC9]

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D i d a s c a l i a   i n   p r e p a r a z i o n e

L'araldica della pavimentazione

Dalla cronologia del Kroenig:
"1564 i 1569 Stemmi, iscrizioni e date nel pavimento della navata centrale; questo lavoro del 1561 è affidato al marmorario palermitano Baldassare Massa per essere completamente rinnovato".

schermata_2019-09-13_alle_02.19.23.pngMonreale, Duomo. Blasoni dell'arcivescovo Alessandro Farnese. Sull'asse longitudinale della navata maggiore, inseriti negli spazi indicati in pianta dai numeri 1, 2, 3, si susseguono tre blasoni araldici, sui quali si leggono le date di esecuzione della ripavimentazione dell'aula ecclesiale. Negli anni di esecuzione delle opere di ripavimentazione dell'Aula Ecclesiale e degli annessi corridoi, sono arcivescovi di Monreale:
– Alessandro Farnese, 1536 – 1573,
– Ludovico I Torres, 1573 – 1584,
– Ludovico II Torres, 1588 – 1609.

schermata_2019-09-13_alle_12.18.19.pngMonreale, Duomo. Emblema araldico dei Torres in una delle 16 incastonature pavimentali delle Navate Laterali e degli Intercolumni. La modanatura che raccorda il plinto al corpo della torre può essere o a gola dritta o ad ovolo (o a becco di civetta). Nei nostri elaborati, relativi alla rappresentazione dei piani pavimentali, è stata usata la versione ad ovolo. [File: Torre araldica.PC9]

I rapporti pianta-alzato

Dalla comparazione di pianta e alzato emerge l'assenza di un rapporto di coordinamento geometrico, da una parte, tra disegno pavimentale dell'aula e colonnato, dall'altra parte, tra il disegno dell'aula e quello delle navate minori. Sussiste invece un abbozzo di coordinamento tra disegno delle navate minori e vani di apertura delle pareti.

schermata_2019-09-12_alle_14.55.59.pngMonreale, Duomo. La rappresentazione si compone di due parti, una centrale riproducente la distesa pavimentale della navata maggiore; due laterali contenenti i prospetti longitudinali delle pareti che cingono, da una parte e dall'altra, il complesso delle navate. In giallo sono evidenziate le superfici murarie coperte di mosaico: dalla predominanza si evince, con percezione immediata, la consistenza d'estensione dell'opera musiva e la sua dislocazione. Nessun coordinamento assiale nel rapporto tra la geometria della configurazione pavimentale e il complesso dei colonnati. [File: Navate pavimento 2.PC9]

schermata_2019-09-12_alle_16.00.02.pngMonreale, Duomo. Se il disegno della navata centrale è privo di elementi assiali di coordinamento geometrico con i colonnati che lo cingono longitudinalmente, lo stesso sembra non potersi dire per le navate minori. [File: Navate pavimento 2.PC9] [File: Navate lastratura minuta.PC9]

1573-84: è arcivescovo di Monreale Ludovico I de Torres [nato nel 1533 a Malaga], primo fra i vescovi, dopo il Concilio di Trento, a fissare la sua residenza a Monreale. 
1588-1609: è arcivescovo il cardinale Luigi [Ludovico] II de Torres. 
1590: pavimenti di marmo in ambedue le navatelle del duomo con iscrizioni, stemma e data. Maestri Pietro Bacchiotta fiorentino e Marco Antonio d'Aprile palermitano.

L'iconografia

schermata_2019-09-12_alle_15.10.36.pngMonreale, Duomo. Si è già avuto occasione di precisare che la struttura iconografica di un dispositivo a motivi geometrici, in formulazione bicodice, è fornita dall'insieme delle tracce che, evolvendosi nel campo figurativo, generano una determinata configurazione geometrica. Le figure focalizzano l'attenzione sulla dialettica intercorrente tra campo figurativo e strutture grafiche. 
Figura a sinistra: iconografia in negativo.
Figura a destra: iconografia in positivo.
Il dispositivo iconografico della navata maggiore, difficile da leggere in condizioni di reale percezione dell'opera, sia per la grandezza del disegno, sia perché parzialmente occultato dalla distesa di sedie, si compone di due tracce trifilari simmetriche, a decorso anulare intrecciato. Nelle navate laterali, la trama, ritmata dall'alternanza di elementi esagonali oblunghi e coppie di losanghe (fusarola), si compone di due tracce a decorso longitudinale infinito, ad oscillazione bilaterale incompleta. [
File: Navate pavimento 2.PC9]

Le modalità esecutive

Le ri-pavimentazioni della navata centrale e delle laterali, risalenti alla seconda metà del sec. XVI, sono esempi di tecnica in opus sectile a lastratura di media grandezza. Nel contesto dei nostri scritti, il termine opus sectile è adoperato per indicare, sia la tecnica microlitica dei mosaici pavimentali, per i quali sarebbe più pertinente il termine di mosaico ruotato, sia quella relativa alle lastrature ad effettiva segatura degli elementi messi in opera.

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Monreale, Duomo. Pianta pavimentale dell'Aula Ecclesiale e delle contigue navate. Indicazione della pezzatura pavimentale (a sinistra) e dei relativi settori d'impianto (a destra).
- 1-2-3-4: riquadro d'inviluppo del secondo modulo figurativo, estensione 161,51 mq;
- 5-6-7-8: secondo modulo figurativo, estensione 132,48 mq;
- I, II, III, IV: settori a ciambella aperta, estensione unitaria 9,61 mq. [File: Navata lastratura minuta.PC9]

La lastratura dei campi biquadratici

schermata_2019-09-14_alle_03.43.16.pngschermata_2019-09-14_alle_03.44.27.pngschermata_2019-09-14_alle_03.44.59.pngMonreale, Duomo. Pianta pavimentale dell'Aula Ecclesiale. Valori metrici medi di consistenza dimensionale della lastratura minuta. La pavimentazione di ogni scomparto biquadratico procede per divisione dell'area in settori ortogonali, in ciascuno dei quali la messa in opera delle lastre segue un proprio  verso di stesura che differisce da quello del settore contiguo. 
Incrociando i dati metrici appena forniti (si veda la didascalia della figura precedente) con quelli relativi alla consistenza numerica della lastratura dei settori a ciambella aperta, possono calcolarsi i valori medi di pezzatura per ogni settore.
- Ciambella 2.A: numero di lastre N=54, area del settore A=9,61 mq; rapporto A/N=0,1779 mq; lato del quadrato associato 42,18 cm;
- Ciambella 2.B: numero di lastre N=60, area del settore A=9,61 mq; rapporto A/N=0,1601 mq; lato del quadrato associato 40,02 cm;
Ciambella 2.C: numero di lastre N=64, area del settore A=9,61 mq; rapporto A/N=0,1501 mq; lato del quadrato associato 38,75 cm; 
Ciambella 2.D: numero di lastre N=72, area del settore A=9,61 mq; rapporto A/N=0,1334 mq; lato del quadrato associato 36,53 cm.  [File: Navata lastratura minuta.PC9]

F I N E

Revisione del 15-IX-2019

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